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Tokugawa Jupiko [entries|archive|friends|userinfo]
giupiko

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Alla Salute ho scoperto le pesche al cioccolato caramellate, il mio nuovo dolce preferito. [Nov. 22nd, 2009|03:06 pm]
La mia vita scorre abbastanza normale, oggi vado al Peggy Guggenheim approfittando del fatto che è gratis, ieri la salute, la festa di Ines, cose normali. Certo, ho scoperto di avere otto giorni per decidere l'intero corso della mia esistenza, ma perché dovrei preoccuparmi? E' meglio ignorare la questione fino a che mancherà un solo giorno e concentrare tutta l'ansia in ventiquattro ore.

Piuttosto, ho scoperto che i lavori per l'open space di casa mia vanno male, e per andare male significa che nel caos è andato perso il mio simpatico libretto universitario. Non credevo di poterlo mai perdere, visto che è grosso rosso e brutto, invece è finito anche lui nel triste mondo dell'oblio. Non pensavo fosse un problema, visto che non ha alcun valore legale (o almeno così mi dissero quando, disperata, cercavo di portarlo come prova in segreteria del fatto che avevo fatto tutti gli esami). Invece, anche se non ha nessun valore, no libretto no domanda di laurea! Così sono strisciata fino al luogo più brutto del mondo, la segreteria studenti di Padova, e li ho scoperto che c'erano TRENTA persone davanti a me, perché ero il numero sessanta ed erano appena al trenta. Sconfortata, sono andata al bar di fianco a bermi un cappuccino, e al mio ritorno, magicamente, ho scoperto che in soli quindici minuti erano arrivati al numero SETTANTA. Cosa resa più triste dal fatto che il numeor settantuno ci ha messo mezz'ora di orologio. In compenso ho scoperto che ancora non mi hanno registrato i voti dell'erasmus, e appena riavrò il mio sudato libretto nuovo, lo consegnerò direttamente allo stesso sportello per la domanda di laurea. I love burocrazia italiana.

Ciò che è davvero divertente, tuttavia, è che torna il momento che più aspettavate: Yin Lan è passata a trovarci!

LE STRANEZZE DEI CINESI (E NON SOLO!!!!!)
Cosa può fare una cinese semiclandestina che lavora e vive a Venezia per svoltare la propria vita? Andare a vivere in Sardegna con il moroso di Castelfranco Veneto, ovviamente! E non in un posto qualunque della Sardegna, ma nella magica, nuova provincia di Ogliastra! Ora, leggiamo da wikipedia che il capoluogo è Tortolì, dove vive Yin Lan, che sfoggia 10.000 abitanti! E' grande come LIPOMO, e ciò dovrebbe far comprendere a tutti che razza di provincia inutile sia questa. Tuttavia, è una provincia inutile ma conveniente per i cinesi: infatti evidentemente non funziona come nel resto d' Italia, quindi basta dire "Io vivo con quel tizio lì nella casa tale" e anche senza un lavoro ed un contratto di affitto, si può avere la residenza! In questo magico paradiso c'è un grande bosco, un bosco che non è mai bruciato, e non solo perché ci sono molti cinghiali e volpi, ma anche perché, entrandoci, si sentono degli spari...chissà cos'è!
Il moroso di Yin Lan, in tutto questo, lavora in un centro per orfani dove gli educatori sono cinque e i bamnbini sei. Cioè, sarebbe più conveniente che si adottino un bambino a testa e il sesto lo mandino a mendicare o cucire palloni, ma evidentemente nessuno ci ha pensato. Il moroso, oltre ad essersi trasferito a TORTOLì dal veneto, ha deciso di fare una cosa che si chiama "Jen", e suppongo si tratti di zazen. Secondo Yin Lan è tipo una religione, una filosofia, un qualcosa che non ha ben capito ma che gli serve tantissimo, anche sul lavoro, e costa molto. E dove va a farlo? In UMBRIA!

In tutto questo, in Cina mangiano gli scorpioni messi sugli spiedini come fosse frutta caramellata.
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Il personaggio della Bella e la Bestia con cui mi sono più identificata è il cavatappi [Nov. 14th, 2009|06:41 pm]
Ebbene si, dopo decine, che dico, centinaia di post che contenevano solo inutili sproloqui e commenti direttamente presi dalla mia personale visione del mondo, finalmente ho delle novità!

La prima novità è che moroso ha vinto il dottorato a Bologna, quindi potrò essere una di quelle donne che se la tira perché il fidanzato è intelligente. (Ah, no, nessuno se la tira per l'intelligenza. Solo per la bellezza o la ricchezza. Peccato, sarà per la prossima). Il suo schiavismo universitario..cioè, il suo fare ricerca, inizia più o meno quando uscirò dall'Inferno di Dolore (l'Uni di Padova), quindi penso mi trasferirò e, oltre a fare la commessa, ho ben DUE progetti per il mio futuro bolognese:
-fare anch'io il dottorato in Scienze delle Religioni, cosa che mi porterà ad essere un'insopportabile secchiona con la pelle grassa e i capelli unti che parla solo di sutra di giorno e una ballerina di Lap Dance la notte (i dottorati sono orrendamente sottopagati, almeno dalla prospettiva di chi ama le borse di Anna Sui).
-fare un master in marketing non profit che mi porterà a diventare una di quelle donne manager cattive che tutti odiano e si immaginano con bustino sadomaso di giorno e una ballerina di Lap Dance la notte (perchè i master costano, e poi almeno potrò sfoggiare il bustino sadomaso).

Parlando invece del mio futuro più immediato, la Comunità Europea ha deciso di darmi dei soldi per andare in Inghilterra a fare un corso di formazione di una settimana che si chiama "Equality in Opportunity". Oltre a questo non so nient'altro, però l'albergo dal sito internet sembra bello e poi sarò a Derby, vicino a Nottingham, e quando mi capiterà mai di passare del tempo nei luoghi dov'è passato anche Robin Hood?

Per il resto, continuo a trovare dei divertenti lavori per distrarmi dalla mia prossima disoccupazione. Ieri e oggi sono stata pagata per prendere degli psicologi in stazione e metterli su un motoscafo, mentre oggi li ho ripresi dal convegno e li ho rimessi su un motoscafo. Ora, io capisco che magari la gente consideri stupidi gli psicologi, ma non potrebbero camminare da soli per cinquanta metri in linea retta e pigliarsi lo stupido taxi acquatico? No, non possono, così io posso guadagno dei soldi facili. Ad ogni modo, gli psicologi erano tutti carini e a modo, anche se ce n'era uno con impermeabile giallo da maniaco che mi terrorizzava. Infatti ho subito scoperto che faceva il criminologo, e ho iniziato ad avere paura, anche perchè non sapevo esattamente cosa fosse un criminologo. Ho fatto l'appello come a scuola e sulla mia lista mancava proprio il pazzo, e ho temuto che mi uccidesse o mi facesse del male dal lampo d'odio con cui mi ha guardata.
"Mi potrebbe gentilmente ripetere il suo nome?" chiedo cercandolo sulla lista
"Francesco"
(Pirla, non sei divertente) "No, mi scusi, il cognome"
"Ma allora signorina, perchè mi ha chiesto il nome?".
Ora, non so se è un'ironia da criminologi, comunque quando ha preso a dire che vorrebbe inciampare sul ponte di Calatrava così se si infortuna sul lavoro è un mese di malattia, bè, ho avuto l'impulso di dargli una spintarella nel canale, per aiutarlo. Ora capisco anche che cos'è esattamente un criminologo..io pensavo fosse uno che cura i pazzi criminali, invece no, è uno talmente fastidioso da indurre la gente ad uscire di mente e commettere crimini. Certo, non comprendo la sua utilità sociale, ma la funzione dev'essere questa senz'altro.

LE STRANEZZE DEI VENEZIANI
Qualche giorno fa c'è stato San Martino, festa dove si mangia un dolce pacchiano e cattivo (ma costoso) e dove tutti si divertono. Ora, io per cinque anni ho evitato la massa di infanti veneziani schiamazzanti che si riversano sulle calli facendo un chiasso assurdo e cantando in modo straziante, ma quest'anno me ne sono dimenticata ed ero a comprare delle caramelle gommose. Invece del mio venditore di caramelle preferito, il trans, c'era una vecchia veneziana, che ha regalato delle caramelle ai bambini che gridavano "dolcetto o scherzetto?". "Ah, ma allora funziona come Halloween!" ho detto felice di averne compreso i meccanismi (ma triste perchè, a me, le caramelle non le ha regalate nessuno, solo perché non sono una nana fastidiosa). "No" ha detto la vecchia stizzita "Questo NON è Halloween! E' una festa SOLO nostra!! SOLO veneziana!". Ho compreso che, evidentemente, Halloween si ispira direttamente alla festa veneta di San Martino, non viceversa, e anche che, a pensarci bene, non è così strano che si vogliano staccare dal resto di italia. Metti che gli copiamo altre feste, che so, il Redentore, credo non lo sopporterebbero.

In tutto questo dovrei aggiustare i capitoli di tesi che mi ha ordinato Raveri ma mi manca la voglia, credo aspetterò se ne dimentichi e me li lasci così..
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Gli scioperi dei treni accadono sempre in momenti opportuni [Nov. 7th, 2009|07:06 pm]
E' chiaramente una data storica nella mia vita, quella di ieri. Ebbene si, perché con fatica, sudore, stress e altre centinaia di cose negative ho finito la mia maledetta tesi. Sono abbastanza ottimista nel dire "finita" perché Raveri non l'ha ancora corretta, e il mio stile prettamente accademico dei primi capitoli ha preso sempre più ad assomigliare a quello di questo blog negli ultimi. Ma se è vera la mia teoria, ovvero che Raveri legge la mia tesi quando è al gabinetto o mentre guarda X factor (eufemismo per dire che un sacco di cazzate che scrivo gli sfuggono), direi che la sofferenza è passata. E' da aprile che la mia vita è monopolizzata da libri e schemi, la mia scrivania sommersa dai volumi e il mio aspetto fisico ormai quello di una dottoranda (gobba, occhiali, smalto non curato, incapacità relazionali), ma ora ho partorito queste dannate 230 pagine di interlinea doppia e posso tornare ad essere una spensierata adolescente dalle lunghe gambe e giostrarmi tra spritz, uscite e spritz. (Ho per caso detto "spritz" due volte? Che strano).

Certo, oggi sono tornata a Como e la mia autostima ha ripreso a scendere, con mia mamma che mi ha accolto con un amorevole "ma che brutta faccia, come sei pallida" che mi riserva ogni volta che rimetto piede in brianza. Che strano anche che le mie visite siano sempre più rarefatte ultimamente. Non so perché, per i membri della mia famiglia (compresi zii e nonni ancora in vita), sono passata dall'essere una schifosa grassona a una fastidiosa anoressica, sono perennemente o troppo pallida o troppo abbronzata e in generale quello che studio è stupido, anche se a volte sono una secchiona. E' davvero incredibile come io continui ostinatamente a non credere a quello che quotidianamente mi viene detto sul mio conto quando sono in questa landa di dolore popolata da gente che vota Lega. Sarà che ho delle lunghe gambe, e che torno si e no una volta ogni due mesi..

Oltre a queste note di tristezza, ho appena realizzato che la mia università mi farà laureare a metà febbraio e ciò significa che si prospettano i tre mesi più belli della mia vita. Per prma cosa, domani a pranzo mangio giapponese e poi vedo la Bella e la Bestia, quindi già si configura come una giornata stupenda. Più in generale, nell'immediato futuro sarò ufficialmente ancora studentessa, quindi il non trovare lavoro immediatamente non mi conferirà quel fastidioso e dispregiativo appellativo di "disoccupata", e avrò tutto il tempo per godermi venezia e gli ultimi mesi in cui ancora avrò certezze. Penserò a che fare della mia vita, e questo è difficile. Non sono del tutto sicura, perchè vorrei iniziare con il conquistare il mondo, poi costruirmi una reggia a Tokyo e comportarmi da despota egoista con addosso un ermellino sintetico viola. Però, con la crisi che c'è, forse è meglio che faccia un po' di esperienza. Pensavo di iniziare con un master in "presa del potere in una nazione del terzomondo" o "management e marketing del golpe", e prendere possesso di qualche stato inutile e piccolo come la Cina nel mio periodo di tirocinio.

A proposito della Cina...

LE STRANEZZE DEI CINESI
Pensavate fossero finite, eh? Invece no. Ho scoperto che i Cinesi sono molto avanzati per quanto riguarda i bagni pubblici, in quanto non hanno come noi dei gabinetti, ma dei luoghi che, più genericamente, sono collegati ad una fogna. Di solito ci sono tre "bagni" uno davanti all'altro, costituiti da buchi nel pavimento che confluiscono in un unico canale di scolo di acqua scorrevole a vista (quindi si capirà che il bagno numero 3 è meno fortunato del bagno numero 1). La cosa divertente è che i tre bagni sono separati tra loro da delle intercapedini, ma non hanno la porta, quindi tutti quelli che attendono vedono, sentono e percepiscono quello che stai facendo.

Non smetterò mai di gioire di aver scelto giapponese.
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Where is Barzocchio? [Oct. 30th, 2009|07:42 pm]
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Oggi è il compleanno del mio moroso, cosa per cui invito tutti gli utenti di questo blog a fargli gli auguri. Per chi si chiedesse come mai sono qui a scrivere i miei sproloqui invece che produrre torte colme di panna guardandolo amorevole negli occhi, a mia discolpa ho da dire che Lush lo sfrutta anche oggi e io ho già preparato un ottimo budino di compleanno. Certo, l'abbiamo fatto io e il signor Cameo assieme, però girare la polvere nel latte è stata dura e quei tre minuti che ho dovuto aspettare perché bollisse non passavano mai.

Per il resto, sono davvero stanca, in quanto reduce da ben DUE lauree. Insomma, se è così stancante organizzare i papiri degli altri, come potrò sopravvivere alla mia, di laurea? Ad ogni modo, per tutti i non veneziani in ascolto credo che dedicherò questo post alle:

STRANEZZE DEI VENEZIANI

In Cattolica a Milano, quando ci si laurea, mi dicono che sia permesso entrare in un giardino di solito interdetto, che è chiamato tipo "giardino delle vergini" o qualche cretinata simile. Non so se sia vero, però so che a Venezia le cose stupide non mancano: cosa c'è di meglio che acchiappare il laureato, denudarlo in inverno, cospargerlo di schifezze maleodoranti di varia provenienza, umiliarlo davanti a professori e familiari e farlo ubriacare finché non sta male? E' una pratica terribilmente divertente, finché non toccherà a me almeno.

Tuttavia la città di Venezia fatica ancora ad abituarsi a questa squisita usanza veneta. Infatti, dopo che un'amica di cui non farò il nome (Monica) è stata vestita con un buffo kimono giallo per la lettura del papiro, una vecchia veneziana non ha potuto fare a meno di esprimere il suo sdegno appellandola "pagliaccio". (non ho idea di cosa abbia detto la stessa vecchia alla laureanda vestita da papera di fianco a noi, ma mi piacerebbe saperlo).

Oltretutto, i veneziani sono furbi. Quando la succitata amica Monica è stata infatti mandata a venedere sigarette in piazza, con un kimono, dei palloncini addosso di cui uno, GIGANTESCO, a forma di laureato, un uomo molto acuto le ha chiesto "ma come mai sei vestita così? Ti devi laureare?". No, era vestita così perché va di moda girare con dei palloncini legati al polso, ne ho uno anch'io a forma di idraulico.

I commenti acuti non si sono però fermati a così poco, in quanto quest'anonima amica è stata costretta perfino a recarsi da uno stimato docente di giapponese classico, che qui chiameremo Aldo. Rifiutando la sigaretta, Aldo ha chiesto in modo dubbioso "Ma hai discusso così la tesi?". Si, è entrata in aula con il kimono trovato nel Cioè e i palloncini, è una nuova moda, ormai chi è così antiquato da mettersi ancora la giacca e i tacchi?

Questa prima amica non è tuttavia stata l'unica a laurearsi. Un'altra anonima amica (Giusy) si è infatti laureata ieri. Nel suo caso, la maggior furbizia non è stata espressa da un veneziano doc, quanto da uno di quei buffi nonché fastidiosissimi omini che tentano di vendere rose, occhiali lampeggianti e scimmie assassine di peluches. Metterei un tag a parte per il venditore ambulante, ma non saprei se definirlo cingalese, pakistano, indiano o che cosa cavolo, e un errore potrebbe far notare al mio pubblico tutta la mia incapacità nel distinguere i popoli dell'Asia, e magari perfino offendere qualcuno. Ad ogni modo, l'uomo in questione ha avuto la bella idea di cercare di piazzarci le sue macilente rose mentre truccavamo Giusy da un incrocio tra Kiss Me Licia e una gal, e lei educatamente ha detto di no, e ha continuato con il papiro. Dopo aver lungamente insistito ed essere stato insultato, l'uomo ha preso gusto a quello che stavamo facendo e ha deciso di prendere parte alla festa, leggendo con noi il papiro e seguendoci fino al locale del rinfresco. Infatti, quando ormai speravamo di essercelo tolto di torno, eccolo ricomparire da Ciccio, nel tentativo forse di venderci fiori approfittando del nostro stato di ebbrezza. Insomma, io mi prodigo a tentare di convincere la gente a non votare Lega (e faccio dei fotomontaggi mettendo la faccia delle mie amiche laureate sul corpo di Che Guevara), ma non mi sembra che questi cingalesi/pakistani/etc etc mi aiutino molto.

In ultimo credo di dover dedicare una riga del mio affetto a Maru che si umilia sempre nonostante la laurea non sia la sua. Non so come potrei vivere senza la sua imitazione del teatro noh.


Per il resto, da domani i festeggiamenti sono finiti e tornerò alla mia monotona tesi, che quel burlone di Raveri ha ormai corretto quasi interamente. Ciò, l'avrebbe interamente corretta se non si fosse perso due capitoli che non mi ha mai restituito. In tutto questo, vorrei sottolineare che in Però esiste il mais viola e che a Venezia c'è un palazzo bellissimo, il palazzo Zenobio, dove mettono padiglioni brutti della Biennale.
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Che bella la vita con un cappello colorato [Oct. 21st, 2009|04:51 pm]
Purtroppo il mercato è in crisi, io non troverò mai lavoro e se il mio moroso è fortunato farà un dottorato, quindi lo dovrò mantenere io. Senza contare che l'Università di Padova presto vorrà anche il mio sangue, i miei reni e un pezzetto di milza. Questo preambolo per dire che i passati due giorni ho accettato di fare da hostess ad un lavoro SUPERSEGRETO a Venezia, di cui non mi avevano spiegato nulla se non che dovevo andare alla Fenice.

Non sono un genio ma non ci ho messo molto a capire che c'era di mezzo il Silvio più famoso d'Italia, visto che la tesi mi sta bruciando i neuroni ma non abbastanza da non farmi leggere i giornali. L'evento era così SUPERSEGRETO che ho rischiato di non arrivarci mai, visto che mi hanno subito bloccato quelli della polizia, insospettiti dal mio look total black e dalle mie mosse striscianti da ninja di periferia. Arrivata alla fenice, io e le altre otto hostess veniamo sbattute qui e la a controllare documenti e dare cartellini con il nome ai vari viscidi politici italiani, di cui parlerò male a profusione per tutta la durata del post (devo farlo ora in previsione dell'assenza di libertà di espressione che a breve colpirà il nostro ridente paese).
Eravamo al freddo a fare un lavoro del cavolo, noi povere hostess, però questo genere di lavori danno sempre un po' di autostima, perché tutti ti trattano da ragazza carina ed è una soddisfazione sapere di avere almeno un po' di gamba lunga quando si fanno cose inutili nella vita. L'autostima è durata finché non sono arrivate le ragazze alte e belle, e improvvisamente ho compreso di essere parte del gruppo "basse e brutte". Mi sono vista passare accanto sei modelle russe, la più bassa delle quali mi superava di tutta la testa, occhi azzurri, naso perfetto e camminata sicura su tacchi spaziali. Per la prima volta nella mia vita di ragazza-alta-uno-e-settanta mi sono chiesta cosa si prova ad essere una ragazza bella, il cui compito è stare in completo a fare la statuina, invece che essere la sfigata che sta al guardaroba e da i gadget. Se non altro, ho avuto la certezza che se a Silvio fosse servita una escort non avrebbe certo chiesto a una di noi basse, e ho tirato un sospiro di sollievo.

Ci siamo così dedicate agli illustri ospiti. Primo tra tutti Galan, chiamato per antonomasia "Il presidente" dai suoi scagnozzi, arrivato con una scorta di quaranta persone, credendosi ovviamente una primadonna. Ecco poi Brunetta, che non ho visto perché sono si una ragazza bassa, ma non COSì bassa da notare pure lui. Poi Tronchetti Provera completamente eclissato dietro Afef, che, spezzando una lancia a suo favore, devo dire è stata l'unica a sorridere gentile, oltre che essere più bella perfino delle sei stanghe russe. E i grandi ospiti stranieri: il super Emiro del Qatar, un ciccione orrendo, con moglie e duecento schiavi in buffi abiti bianchi, almeno la metà dei quali si chiamavano Mohammed. E poi lui, Silvio, intatto nella sua bassezza e in quella specie di maschera di palta e mer..fondotinta che gli spalmano in faccia in modo che sembri di plastica. Mentre distribuiamo i regalini, una schifosa palla di vetro con su un'imbarazzante gondola, ecco che Silvio arriva da noi hostess con le sue battute più infelici "Perché non mi date il vostro numero di telefono? Sapete che io ho questa fama, no?".

Ora, Silvio, io potrei anche volerti bene (cosa che non faccio), e chiudere gli occhi sul fatto che sei proprio tu a governarmi, ma ti hanno trovato a letto con ragazzine prostitute parlamentari veline e chi più ne ha più ne metta, ci mancano solo i trans, ti pare il caso di venire a fare TUA SPONTE queste battute di merda davanti all'emiro del Quatar, raccogliendo solo gelo e espressioni perplesse di chi non ti risponde male solo perché ha accreditato la tua scorta e sa che sono abbastanza brutti e cattivi da schiacciarmi all'istante?

Finita la cena di gala, noi ragazze brutte abbiamo mangiato gli avanzi (le ragazze belle pesavano tre chili l'una, chiaramente non mangiavano) e siamo state portate su questa immensa nave. Erano le due di notte, e noi dovevamo impararla a memoria, per portare in giro i giornalisti e gli altri stronzi che sarebbero saliti a bordo il giorno dopo. Giorno iniziato malissimo, visto che ci hanno tirate in piedi alle SEI e si sono pure permessi di darci da bere un caffè di cui si vedeva il fondo. Ho avuto subito la sventura di potare il primo ministro del Qatar in cucina perché ho sbagliato strada, e di essere salutata con una stretta di mano da Scajola, che evidentemente doveva mostrarsi friendly con noi plebei. La gigantesca nave è partita assieme al mio mal di testa, ed in qualche ora abbiamo dovuto portare i nostri ospiti sul tetto a vedere l'opera: una schifosa colata di cemento costruita al largo del posto più brutto del mondo, Porto Viro (scusa Mami..), vagamente somigliante ad un grosso lego, con lo scopo di raffinare il petrolio proveniente dall'Emiro del Qatar, e, credo, provocare un disastro ambientale nell'adriatico. Mentre la voce estasiata di uno speaker spiegava in un inglese farcito di veneto i prodigi del cubo di lego, abbiamo portato giornalisti e stronzi vari ad abbuffarsi di cibo, cosa che abbiamo fatto anche noi hostess (le alte non c'erano più, quindi nessuno stava a dieta). Al ritorno a Venezia, abbiamo distribuito il regalo: un bellissimo libro di foto, corredati da citazioni da "Le città invisibili" di Calvino, raffiguranti la colata di cemento e un paesaggio deturpato, provocando un effetto postmoderno (parola che, parafrasando, significa "totale merda"). Vorrei precisare che i libri non erano abbastanza e chi è rimasto senza è il signor Miller, il finanziatore.

In tutto questo, se siete arrivati a leggere fin qui sappiate che non avrete nessuna rubrica sulle stranezze perché questi due giorni di lavoro mi hanno prosciugato la creatività. Però, dopo aver scoperto di essere bassa e brutta, ho bisogno di tirarmela un po': http://nataleincasacooper.wordpress.com/
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Sono stata a ballare il tango! [Oct. 14th, 2009|05:59 pm]
Io odio le persone negative, che si lamentano della propria vita e affliggono il prossimo con noiosi post sui blog.

Però, oggi voglio raccontare una storia. E' la storia di una ragazza di nome Giupy, benedetta dal cielo con delle lunghe gambe ma maledetta con un'innata tendenza a fare scelte di merda. Così, la nostra Giupy si iscrive ad una specialistica bellissima, Scienze delle Religioni presso l'Università di Padova (e nello scrivere spero che compaia in google per tutti coloro che ne volessero informazioni...). Questo corso di laurea inizia a farle problemi con l'iscrizione, i corsi sono metà a padova e lei ha un sacco di problemi a seguirli, sono disorganizzati, registrare i voti è un inferno, rischia di non partire per lo stage in ambasciata perché le hanno perso dei verbali, si sono dimenticati di registrarle i dati dell'erasmus, e, in ultimo, ci sono professori tipo SCARPI (per non fare nomi) che sono delle merde, saccenti ed egoisti.

La ragazza Giupy si vorrebbe spicciare ad uscire da questa specialistica, così va da Raveri Massimo ad aprile: "posso laurearmi in autunno? Tipo a dicembre?"
"No bella bambina, non c'è una sessione a dicembre, devi laurearti a marzo, ma tranquilla! NON si pagano le tasse! Non sei fuori corso!".

La ragazza passa un sacco di tempo a marcire su una tesi stupida e noiosa, quando un giorno fa una scoperta. la sessione di dicembre ESISTE! Soprattutto...lei E' FUORI CORSO!
"Com'è possibile essere fuori corso se non sono iscritta da nemmeno due anni?" si chiede la ragazza. Certo, è paradossale, ma per laurearsi in tempo nella specialistica di due anni, a Padova, bisogna metterci meno di due anni. dopo settembre, scatta il pagamento del terzo anno!!! Quindi, se la nostra eroina fosse stata iscritta a Venezia, non avrebbe pagato nulla, ma ora, sono tipo mille euro, e non può laurearsi a dicembre perché ormai è tardi per tutte le pratiche, anche se la tesi è quasi finita.

Ora, io odio lamentarmi. Però lasciate che lo faccia. L'Università degli studi di Padova è una totale merda. Ma quello che che voglio dire, RAVERI MASSIMO, tu sei il referente di Scienze delle Religioni di Venezia, tu hai tutti gli anni dei laureandi, come cazzo fai a non sapere quando ci sono le sessioni di laurea e come funzionano le tasse? Tuo figlio Raveri Marco studia a Padova, non lo puoi chiedere a lui prima di dire le cose ai tuoi studenti, cazzo? Ma soprattutto, perché devi venirmi a dire delle immense cagate? Perché io, invece di fidarmi di te, mio referente e relatore, devo pensare che mi dici stronzate e non crederti? Oggi mi ha mostrato tutta la sua comprensione, ma CERTO, me ne faccio tanto della tua comprensione, quando io potevo usare questi mille euro buttati nel cesso per, che so, un viaggio in giappone, un quarto di un master, sei borse di Anna Sui, quaranta chili di caramelle gommose, otto yak per una famglia tibetana. E lui è il mio relatore, quindi che devo fare, INCAZZARMI? NO! posso solo starmene zitta a pensare alla mia stupidità nel credere a quest'uomo e sentirlo che mi dice che non mi posso laureare a dicembre, perché sarebbe un torto alla mia intelligenza, e che lavorerei male e dovrebbe lavorare male anche lui. Già, un torto a QUALE intelligenza? Se fossi stata intelligente non starei facendo quest'università di merda e non sarei davanti a te a fare la tesi, RAVERI MASSIMO. Starei facendo qualcosa di utile, tipo salvare le balene su un gommone. E, ironia della sorte, mi ha perso un capitolo di tesi. Cioè, mi è sembrata proprio una cosa cattiva, perché nel mondo gli alberi soffrono, e io ne uccido un sacco per la mia tesi, e lui si perde pure quello che gli stampo.

In tutto questo, diamoci un po' d'allegria
LE STRANEZZE DEGLI ALBANESI
In Albania c'è, o almeno c'era, un solo treno. Non nel senso una sola linea ferroviaria, proprio un treno solo, con UNA locomotiva e qualche vagone. Il treno però non si può mai fermare perché poi ci mette troppo a ripartire e quindi bisogna saltarci su al volo, con tutti i bagagli. Il che è scocciante, perché spesso viene usato dai contadini che vendono le galline e quindi bisogna lanciarle dentro il treno schiamazzanti dalla banchina...

Vorrei concludere dicendo che anche gli uomini a volte possono allattare e i transessuali di Rio sono di sicuro più felici di quelli di Venezia.
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Sarebbe più bello se all'università mi insegnassero a montare le tende da doccia [Oct. 10th, 2009|04:11 pm]
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Scrivere la tesi mi fa venire il blocco della scrittrice. Sono talmente focalizzata sulla bibliografia, le citazioni, i libri da cui prendere le note che non mi viene più da aggiornare il blog, e questo mi sembra assolutamente negativo. Raveri ha letto il mio capitolo uno e, in termini un po' più dotti, mi ha detto "Fa cagare, però scrivi proprio bene!". Il che suppongo potesse evincerlo leggendo questo blog, senza star li a sorbirsi trenta pagine di assurde citazioni antropologiche.

Mi rendo conto che scrivere la tesi è orrendo quando mi alzo la mattina e penso al Centro Cabalistico, o a qualche strana setta suicida. E si che il mio è un argomento interessante, se fosse sul kanbun kundoku o sulla particella "ka" nel classico soffrirei molto di più..in compenso io e Raveri non andremo mai d'accordo sulla mia tesi, perché non condivido il suo uso del congiuntivo. Lui è uno di quelle persone che sostiene l'uso del congiuntivo anche nelle subordinate che non sono effettivamente congetture o pensieri, e purtroppo è una cosa che non sopporto. Mi sembra insolubile.

In compenso sono stata al Carrer Day di Ca' Foscari per trovarmi un lavoro. Oltre al fatto che ho passato qualcosa tipo quattro ore in fila ai vari stand e già questo mi faceva venir voglia di far la mantenuta, ho vissuto scene surreali da L'Oreal. I tipi Oreal avevano un maxi cartellone con su scritto "Talent retail, international opportunities!", così mi ci sono fiondata. Dopo un tempo interminabile mi siedo davanti ad un giovine con i capelli troppo corti e brutti per lavorare in un'azienda che fa shampoo, e lui mi guarda perplesso il curriculum. "Ma...hai studiato lingue?". Allora subito tiro fuori la mia frase di rito "Si ma sto occupandomi di marketing per la tesi [e ho letto ben DUE libri sull'argomento, ma erano libri lunghi], e ho appreso un po' di economia in Ambasciata [economia di come si prende il caffè e si sta su Fb, cmq..], e mi piacerebbe lavorare, che so, come commerciale estera...". Lui mi guarda come se fossi scema e mi dice "Noi non abbiamo commerciali esteri". "Be'" dico io timidamente "Avete filiali in Giappone, non c'è nessuno che se ne occupa?". Lui scuote la testa sconvolto e basito. "Be'" continuo "E' un'azienda francese, io ho vissuto a Parigi, anche se non c'entra con il Giappone mi piacerebbe anche lavorare con la Francia, o in Francia...". Lui è sempre più stranito "Ma noi siamo la sezione italiana, ci occupiamo solo esclusivamente dell'Italia. NESSUN contatto con l'estero". Mi sono alzata senza aver cuore di spiegare al giovane dai capelli viscidi il significato di "International opportunities"...

Per il resto, non essendoci più Yin Lan, ora ripiegherò su Paride per le stranezze..

LE STRANEZZE DI PARIDE

Oltre a scrivere la tesi di notte, parlare strano e avere l'udito selettivo, il nostro Paride dice a volte delle cose molto buffe! Per esempio (immaginatele con il suo tono di voce)

-"Ma Giupy, voi in Lombardia date i nomi francesi alle cose"
"? Non è vero..."
"Ma si, come i treni, si chiamano "LeNord", è francese!"
"sono le FERROVIE nord, Paride.."

-"Ma io all'inizio non sapevo che voleva dire 'Mona' in veneziano...pensavo avesse la stessa etimologia di 'monos', e che quando i veneziani dicevano 'sei mona', intendessero 'sei solo'..."

-"A me piacciono un sacco i francesi, perchè a Parigi non c'è ipocrisia. Mentre qui i commessi e gli impiegati ti trattano bene anche se non vorrebbero, a Parigi invece ti trattano tutti male, sono tutti incazzati, sempre. E' meglio, così se tu sei un commesso francese non devi sforzarti di essere gentile, ma puoi mandare a cagare la gente!"

Torno alla tesi...
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Finalmente mi è arrivato "Autumn Leaves", il mio libro preferito! [Sep. 28th, 2009|06:09 pm]
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A me piace stare a Venezia perchè succedono sempre strane cose imprevedibili. Per esempio, sabato mi stavo preparando per una normale serata, spritz in campo, giretto, secondo spritz, ses..attività fisica e poi doccia, invece esco di casa e chi trovo? I Modena City Ramblers! Stavano facendo un concerto proprio a Rialto Mercato, dove vivo io.

Se a Venezia c'è sempre tanta gioia, purtroppo non si può sempre dire lo stesso di Como. Oddio, tornare a casa è sempre bellissimo. Un po' meno entrare in cucina e scoprire che- pof!- la cucina non c'è più. Non nel senso che è vuota, nel senso che hanno murato la porta. E dove mangia la famiglia della sottoscritta? In sala, ovviamente. In una specie di accampamento con le bombole del gas dei migliori campeggi. con il frigo di fianco al divano. Allora faccio per andare in bagno e- pof! - il più grande dei due bagni ora è stato diviso in due mini-bagni, privi di ogni mobile o sanitario, perchè si è indietro con i lavori. Vado nell'altro bagno e- pof!. non trovo più ne lo spazzolino, ne lo shampo, ne il liquido delle lenti. E dove sono utte queste cose? Ma accatastate alla rinfusa in molteplici scatoloni sotto il mio letto, assieme a libri, riviste, pupazzi e la tesi di laurea del mio moroso. Perchè la mia stanza è diventata il ripostiglio della casa, e quindi ci è stato infilata ogni cosa che non avesse una collocazione. Dai cerotti ai piatti. Welcome to the openspace.

A Venezia, oltre ai MCR, sono andata al coreano con i coinquilini per salutare Yin Lan. Ho scoperto che la cucina coreana è buona quanto speziata, e che i coreani sono così proud del loro kimuchi che addirittura l'hanno mandato sulla luna con il primo astronauta. A giudicare da quanto aglio e altre puzzolenti cose vi sono contenute, ho capito perchè il bacio alla francese è tanto famoso mentre del bacio alla coreana non si parla quasi mai..

Vi delizierò con un po' di perle di saggezza from all over the world

LE STRANEZZE DEI CINESI
Pensavate fossero finite, eh? Invece ce n'è ancora qualcuna. Parliamo di mafia. La mafia può essere utile in tanti campi, per esempio, metti che ce l'hai con uno. Tu vai dal simpatico boss mafioso più vicino e gli dici cosa vuoi fare al tuo nemico, e lui ti tira fuori il tariffario. una gamba rotta, 3000 yuan, tutte e due le gambe rotte, 5000 yuan, rotte in modo che non guariscano più, 10000 yuan, e così via. Che praticità!

LE STRANEZZE DEGLI ALBANESI
Vi siete mai chiesti chi in Europa fa la peggior colazione? Chi di voi è pronto a rispondere "gli inglesi", presto capirà che si sbaglia. In Albania è prassi infatti farsi un buon caffè turco, seguito da cipolle sotto sale e il tutto condito da una buona grappa. Se il mattino ha l'oro in bocca..

LE STRANEZZE DEI PERUVIANI
In perù ci sono dei curiosi modi di diagnosticare le malattie. Invece di una bella radiografia, ti strusciano addosso un porcellino d'India, poi lo ammazzano, lo aprono, e dal suo interno si dovrebbe vedere che cos'hai. E per chi si stesse scadalizzando per la morte iutile del roditore, sappiate che i porcellini d'india sono piatto prelibato in Perù.

In tutto questo, Paride fa un sacco di interviste (e chi ha malizia per intendere intenda XXD)
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Gli acari mi uccideranno [Sep. 19th, 2009|12:22 pm]
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Sono così felice di abitare al primo piano, perchè così adesso non mi entra l'acqua alta. Certo, purtroppo la mia casa è stata costruita nel medioevo e mai più ristrutturata, così ha preso a piovere dal soffitto dopo il primo temporale. Grazie al cielo questo non accade nella mia stanza, che oltre ad essere la più grande e la più calda è anche quella meno umida. Per il resto, gli eventi salienti della mia vita sono due: ho iniziato a scrivere la tesi e sono stata all'Ikea. E' ovviamente inutile che io stia a scrivere quale delle due attività mi abbia dato più gioia.
Ciò che mi soddisfa comunque della tesi è che, essendo io un'inutile studentessa, non sono degna di avere davvero un parere. Quindi la tesi si presenta come un mosaico di citazioni e di pensieri di esimi studiosi che io metto sapientemente assieme, ed essa si scrive essenzialmente da sola, a grandissima velocità. Oltretutto ho sedimentato talmente che, se a giugno x Raveri ero una fallita, ora sono diventata improvvisamente un genio. E' una cosa che mi farà bene pensare quando sarò definitivamente disoccupata.
Per quanto riguarda l'Ikea, io adoro i dolcetti svedesi e il negozio di cibo, oltre al fatto che ci sono dei pupazzi bellissimi. Stavolta con le coinquiline siamo state abbastanza intelligenti da NON prendere sei sedie pesantissime ma ci siamo limitate ad oggetti più piccoli e trasportabili, tipo tappetini e tenda della doccia. Ciò di cui non smetterò mai di vantarmi è che ora ho il portaspazzolini coordinato all'asse del water.

Sono purtroppo triste perché Yin Lan se n'é andata (ed è in Sardegna, quindi credo che al momento stia molto meglio di me), e io non avrò più la mia magica rubrica. Tuttavia mi va di deliziarvi con le sue ultime perle:

LE STRANEZZE DEI CINESI
Voi pensavate che anni di propaganda anticomunista avessero messo in giro delle falsità, invece vi dovrete ricredere. I Cinesi mangiano i bambini? Certo! Secondo Yin Lan, però, i banchetti a base di neonati non sono priorità di Mao&soci, bensì venivano fatti nell'antichità dalle regine che volevano mantenersi giovani e non avevano accesso al botulino. E dove si procuravano questi bambini da sbranare? Bé, ovviamente in Cina c'è (anzi, c'era, voglio sperare) una divertente festa in cui alcune bambine venivano prese e uccise per placare non so quale spirito maligno, e la regina, magnanima, decideva di mangiarsi i corpicini. Perchè dei neonati non si butta via nulla.

Oggi tuttavia la situazione dei bambini in Cina è molto migliorata. Certo, nelle campagne c'è tanta povertà, quindi talvolta i bambini spariscono. Poi però tornano! Apparentemente sono tutti interi, però gli mancano degli organi. D'altronde, cosa si può fare se si ha un bambino che necessita un trapianto? Si va da alcuni esperti del settore che rapiscono un bambino sano della stessa età e ne preleva gli organi necessari per il bambino malato, e poi lo rimandano perfino a casa. Sono dei veri e propri ladri gentiluomini, alla Robin Hood.

Passiamo ad argomenti più allegri, come la Corea. In Corea certe atrocità non si compiono, anzi, sono tutti allegri e felici. Per esempio, in Corea danno molta importanza ai matrimoni, arrivando a spendere cifre esorbitanti. Poi, è fondamentale che prima di sposarsi lo sposo compri una casa. "Ma Yin Lan, una casa è costosa, se lo sposo non se la può permettere?"
"Bé, allora nessuno lo sposerà". Ah, l'amour...

Come mi mancherà Yin Lan..
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Desidererei andare all'Ikea [Sep. 10th, 2009|06:00 pm]
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Mi rendo conto che questo blog è da un po' in silenzio, e non mi capacito della sofferenza che ciò abbia potuto causarvi.
Vorrei fare un sunto esaustivo di ciò che mi è successo ultimamente, e per prima cosa mi sembra doveroso scrivere che ho compiuto diciotto anni. Tutta la giornata del mio compleanno sono stata tormentata da un mal di testa incredibile e gli Zobies sono venuti a trovarmi a Venezia, cosa che mi ha dato gioia ma mi ha impedito di stare tutto il giorno in casa al buio farcita di ibuprofene come avrei desiderato. Questo ha un po' continuato la tradizione per cui il mio compleanno passo sempre delle giornate di merda, però ho ricevuto dei bei regali. Per esempio, il mio moroso è acutissimo e ha percepito che mi piaceva una borsa e me l'ha comprata, prima che me la prendessi da sola. Gli zobies invece mi hanno fatto molteplici regali, tutti di rara utilità, come un aggeggio per tenere calda la tazza del caffé alimentato dal computer, o un cuscino con attacco ipod per sentire musica prima di dormire. Poi, in un pacchetto c'era qualcosa che con gioia ho riconosciuto essere un ipod, per poi accorgermi che era un CONTAPASSI. Chi non ha mai desiderato un contapassi? Ad ogni modo, ho potuto constatare che presa dal tormento dell'emicrania ho superato i 12.000 passi, non male per chi desidererebbe non fare nemmeno un centimetro fuori di casa.

Poi, sono arrivate le mie amichette a Venezia, e mi hanno regalato cose bellissime che mi aiuteranno ad essere una donna alla moda e ad assomigliare più ad una mucca. Ho iniziato vagamente a realizzare che stiamo prendendo tutti strade diverse, chi va in giappone, chi non ci va, e questo potrebbe deprimere persone con le gambe più corte delle mie, ma riserverò le lamentele alla fine del post.

E' venuta poi a trovarmi Yuki dalla Germania, l'ultima volta ci eravamo viste a marzo in Giappone e mi ha fatto molto piacere incontrarla. Ho scoperto con depressione che non solo ho già dimenticato il Giapponese nonostante il gioco del kanji del nintendo ds, ma che alcune regole grammaticali che consideravo verità assolute in realtà non sono molto corrette. Yuki ha instituito un sistema di correzione per cui mentre parlavo quando sbagliavo mi correggeva con un "Piiiiiiiiiiiiii" molto acuto che mi ha dato la vaga sensazione di aver buttato via anni di studi. Comunque, le ho mostrato Venezia e le isole attorno, nonostante lei non fosse molto interessata a Murano. E quindi ho inavvertitamente fatto l'errore di portarcela: una laurea in Giapponese non mi è servita nemmeno a comprendere le basi della cultura nipponica, ovvero che MAI si porta un giapponese a Murano. Abbiamo passato CINQUE ore a girare per i negozi, a guardare pendagli, a pesare gli animaletti per capire se fossero cinesi o meno e ho visto lavorare così tanti mastri vetrai che ormai credo di essermi impossessata di tutte le tecniche. Ho ricordato con un brivido le orrende opere di Berengo studio mentre Yuki tirava fuori vagonate e vagonate di orecchini per trovare la sfumatura di colore più adatta a lei. Grazie al cielo non era molto interessata.

Oggi è ripartita e la casa mi sembra stranamente silenziosa, e mi ricorda che potrei iniziare a scrivere la tesi, anche se Raveri è probabilmente ancora a fare foto alla Statua della Libertà con al braccio una borsa di Macy's. Ho realizzato che non fare nulla d'estate è socialmente accettato perchè è considerato vacanza, ora però dovrei iniziare a pensare al mio futuro. Nonostante la mia incredibile intelligenza ancora nessuna azienda italo-giapponese mi ha offerto posti da manager, e questo un po' mi spiace. Il mio morale è però stato sollevato dal fatto che la Danone mi ha fatto un regalo! Infatti, dopo aver trovato in un activia un gambo di un qualche non identificato frutto, su consiglio di Vale ho chiamato il servizio clienti. Ho detto che quel gambo avrebbe potuto strozzare e uccidere i bambini che non ho e prontamente mi hanno mandato una busta affrancata per spedirlo ai laboratori danone e analizzarlo, e poi è arrivato un pacco. In una lettera dai toni melodrammatici, il Signor Danone si scusava della cosa prendendosi la colpa di tutti i mali del mondo, nemmeno mi avesse ucciso il gatto. Nel pacco c'era una borsa frigo per portarmi in giro gli activia e non aver mai più problemi di gonfiore, cosa che sicuramente farò. La mia unica delusione è che il colore è un anonimo blu, non il verde della borsa che la Marcuzzi si porta in spiaggia. Grazie al cielo non ho amiche così stronze da rifiutarsi di entrare in mare o criticare il mio arredamento solo perchè sono stitiche, e grazie al cielo io e le mie amiche non passiamo le giornate a parlare dei movimenti del nostro intestino tenue.

La cosa più triste, è che a breve Yin Lan se ne va, e le stranezze dei cinesi sono ai loro ultimi giorni..

LE STRANEZZE DEI CINESI
In Cina ci sono un sacco di locali, tipo karaoke. Se entrano, che so, cinque uomini, è ovvio che non vogliano solo cantare, quindi probabilmente vogliono donnine che facciano loro compagnia e magari da portarsi in albergo. Se sei un manager e hai dei clienti che vengono da fuori città, ovviamente li devi portare, perchè loro non conoscono questi locali. Secondo Yin Lan tutti gli uomini cinesi ci vanno, senza eccezione. "Ma Yin Lan, non ti fa schifo pensare che ci possa andare anche il tuo ragazzo, o tuo padre?". "Vabbè, ma è prima del matrimonio". Allora va bene, invogliamo la prostituzione per i celibi..
In questi luoghi gira anche droga ovviamente, vietatissima in Cina. Yin Lan sa un sacco di cose sulla droga grazie ad un ricco coreano cui dava lezioni di Cinese, che passa le giornate a farsi di crack. Costui ha tantissimo Qi e capisce l'energia delle persone, infatti le ha insegnato ogni cosa cul Qi. Vista la sua tossicodipendenza, ho come una vaga idea di cosa possa essere il Qi in realtà.
Riassumendo e aggiungendo nuovi dettagli, in Cina c'è una classe dirigente talmente corrotta che tutti i potenti si drogano e si fanno procurare da altri delle giovani prostitute con cui divertirsi senza che la legge faccia effettivamente nulla. Grazie al cielo in Italia non capita.
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Sto per diventare un mitile [Aug. 28th, 2009|06:48 pm]
Eccomi tornata da una settimana in puglia a casa del mio compagno di stage, gioie e sventure, Antonio. E' stata proprio come devono essere tutte le vacanze, mi sono rilassata, ho fatto dei bagni in un mare pulito su spiagge belissime, ho mangiato tutto quello che riuscivo ad ingerire fino a farmi crescere le pinne, sono stata a ballare ho goduto della compagnia di gente simpatica, tra la quale non figurava nessun uomo etero che potesse insidiarmi nelle mie esibizioni ubriaca sul cubo o in topless sulla spiaggia.
Ho anche deciso che mi trasferirò a casa di Antonio, andrò tutte le mattine nel bar dei suoi genitori, che ha una stupenda terrazza sul mare e fa dei cornetti strepitosi. Li, bevendo il cocktail Sanpellegrino (che è buonissimo e un po' terrone), scriverò il mio best sellers, "Sex and the Stagist", lo pubblicherò e con i soldi guadagnati comprerò un catamarano di nome Caty. Siete tutti invitati a bordo.
So tuttavia che non volete leggere della mia vacanza, quanto piuttosto il resoconto su ciò che ho imparato!

LE STRANEZZE DEI PUGLIESI
I pugliesi sono gente simpatica e ospitale e, checchè ne dica Bossi, sono pienamente parte dell'Italia anche senza cotolette e gite sul Po. Per intenderci, non girano con i carri bestiame al posto delle automobili, parlano una lingua incomprensibile solo tra loro e nessun mafioso ha tentato di uccidermi. Anche se, ammettiamolo, hanno le loro stranezze.
Monte Sant'Angelo, per esempio, è un ridente luogo di campagna e colline, dove ho visto moltissimi animali tra cui le mucche podoliche e le bufale. Ho notato con stranezza che tutti i cartelli stradali avevano dei buchi, come dei...colpi di pistola. E già, perché i nostri amici mafiosi amano andare su quei ridenti tornanti per allenarsi a tirare..
Poi, ovviamente i pugliesi sono fissati con Padre Pio, c'è il santuario, i santini, le statue, le cartoline. Ci sono perfino molteplici ristorante Padre Pio e una ditta che fa impianti per il bagno, i gabinetti Padre Pio. Tuttavia, la storia più interessante è quella della Madonna di Siponto. La Madonna in questione è una delle poche Madonne nere, ragion per cui, forse, i Saraceni hanno deciso di portarsela via. La simpatica Madonna abbronzata, invece di piagnucolare come molte sue colleghe più pavide, ha protestato il rapimento con qualcosa di più drastico: ha vomitato. Così, invece di imbottire la statua di Plasil, i Saraceni spaventati l'hanno riportata subito indietro.
In tutto questo vorrei concludere che in Puglia Mattia è un nome femminile.

Lasciatemi ora cinque minuti di gloria. Nel viaggio di ritorno AirOne, ieri, ho preso a sfogliare la rivista "Ulisse". Il nome non mi era nuovo, sarà che è lo stesso del mio partner di salsa, mi sono detta. C'era un articolo interessante sul Giappone, e, con mia sorpresa, parlava dell'Autunno 2009, quello che mi sono spezzata le reni a trascrivere sulla brochure in Ambasciata. Ho preso a leggere la descrizione degli eventi e, con stupore, ho notato che mi era famigliare. Ho fatto uno sforzo di memoria, e mi sono ricordata che sono stata IO a scrivere un sunto degli eventi e a spedirlo alla redazione di Ulisse per conto di Molteno che era troppo pigro per farlo. Mi sono autoesaltata per tipo trenta secondi e poi depressa per altrettanti pensando che in realtà nessuno lo saprà mai.
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Nel video dei Black Eyed Peas c'è una persona con il mio pc! [Aug. 16th, 2009|12:00 pm]
Di solito a Ferragosto sono sempre rimasta a casa a celebrare l'Agosto in Brianza, giocando a Risiko e mangiando dolci a volontà con gli amici che, come me, erano abbastanza sfigati da non essere al mare. Quest'anno, mi sono detta, starò a Venezia, perchè a Venezia il mare c'è, ed è un luogo di villeggiatura, chissà quante meravigliose cose fanno a Ferragosto!
Lush non è stata molto amica dei miei progetti, perchè il mio moroso ha lavorato fino alle 7 di sera nonostante fosse il 15 agosto (potrei qui aprire una parentesi sullo sfruttamento dei lavoratori ma non lo farò, siatemene grati). Tuttavia, Giorgia mi aveva detto se volevo andare a Jesolo, dove c'erano fuochi d'artificio a mezzanotte e festa in spiaggia, e mi è sembrata davvero una proposta allettante, poi, in cinque anni a Venezia, non sono nemmeno mai stata a Jesolo. E ieri sera mi è sovvenuto il perchè.
Ho litigato più volte con l'orrido sito ACTV e ATVO o come cazzo si chiama perchè non trovavo gli orari di bus e vaporetti, così siamo arrivati in piazza San Marco per prendere la prima motonave che partisse. Purtroppo, la motonave era alle dieci, e Giorgia si era sbagliata sui fuochi, che sarebbero stati alle undici, non a mezzanotte. Ovviamente non mi sono persa d'animo, di certo in un'ora saremmo arrivati! Sulla motonave ho notato con orrore che mi ero dimenticata la Imob nell'altra borsa, cosa che mi ha fatto pagare SEI EURO E CINQUANTA, che ho sborsato sicura ne valesse la pena.
Arrivati a Jesolo, andiamo a chiedere informazioni alla stazione degli autobus per arrivare al luogo detto da Giorgia, piazza Marina. "Non ci sono autobus" ha detto la ragazza "Però sono solo due chilometri, potete andare a piedi!". Partiamo così di gran carriera per la strada indicata, notando con disappunto che in una decina di minuti eravamo in mezzo alla campagna. A quel punto, abbiamo realizzato che la ragazza ci aveva indicato il CAMPING marina, non PIAZZA marina. Siamo così tornati indietro e abbiamo appreso che dovevamo prendere il bus numero 5.
Suddetto bus era strapieno di ragazzini giovani e tamarri, in canottiera e piercing da combattimento. "Un biglietto di andata e uno di ritorno!" si sono messi a schiamazzare alla biglietteria. "Partiamo adesso e torniamo domani mattina alle sette!".
Abbiamo preso il biglietto anche noi e la bigliettaia ci ha chiesto se anche noi saremmo tornati la mattina dopo. "No" dice moroso "Io domani lavoro, torniamo prima!". "Ma non ci sono bus notturni" ha detto lei "l'ultimo è a mezzanotte e mezza".
Un'altra persona si sarebbe persa d'animo, ma non io, che sono una donna forte. Così ho pensato che non erano ancora le undici, ssaremmo arrivati in questa piazza marina, avremmo visto i fuochi, saremmo stati un'ora alla festa e, se proprio Giorgia non poteva darci uno strappo in macchina, saremmo tornati con il bus di mezzanotte e mezza.
Ci siamo trovati orrendamente inscatolati in un bus strapieno di ragazzini belli carichi per la discoteca, storditi dall'olezzo del loro gel e dalla stupidità dei loro discorsi. Il bus non era particolarmente lento, era proprio la strada ad essere molto, molto lunga, e alle undici e mezza eravamo ancora sul maledetto bus, con la bava alla bocca, a guardare dal finestrino l'ombra degli ultimi fuochi d'artificio. Alle undici e quaranta siano arrivati al centro di Jesolo, sbagliando fermata perchè ovviamente non erano scritte. Ci siamo trovati con Giorgia e gli altri e siamo arrivati alla festa in spiaggia, dove avevo un sano e giustificato desiderio di alcolizzarmi un po'. Siamo arrivati giusto a mezzanotte -OOPS!- la festa finiva a mezzanotte. Così non ho bevuto nulla, ho constatato che Giorgia non poteva portarci alla fermata del vaporetto perchè era con una smart e siamo corsi a riprendere il bus, dopo circa mezz'ora a vagare per il centro di Jesolo guardando la gente che si divertiva. Abbiamo fatto altri quaranta minuti di bus inscatolati in mezzo a gente che aveva magliette con scritto "grande porcello", abbiamo preso per un soffio la motonave dalla quale il panorama della laguna era stupendo. Peccato per un ragazzino tamarro che ha avuto la buona idea di mettere musica tunz a palla.
Il prossimo anno per Ferragosto organizzo un torneo di Risiko, siete tutti invitati!

ma ora, tiriamoci su il morale..
LE STRANEZZE DEI CINESI
Io: in Cina quindi si può avere un solo figlio?
Yin Lan: si, perchè siamo troppi, poi non c'è lavoro..
Io: si, ma tu hai una sorella..
Yin Lan: be, ma se tu paghi una tassa, tipo tremila euro, puoi averne un altro!Se sei ricco puoi
Io: si, ma se un operaio vuole due figli?
Yn Lan: Non li vuole
Io: certo, non se li può permettere, ma se li volesse?
Yin Lan: non può pagare, QUINDI non vuole due figli. Cina è comunismo, ma in realtà è come capitalismo, chi è ricco è molto ricco, chi è povero molto povero, scuola e ospedali costano tantissimo.
(evviva l'eurocentrismo!)
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Da quando ho la R4 del DS non ho più vita sociale... [Aug. 8th, 2009|05:50 pm]
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Oltre ad aver acquisito un considerevole numero di giochi del DS, come potete evincere dal titolo, le mie giornate scorrono piacevoli tra sole, lido, studio (poco), l'attesa per la mia vacanzina in puglia dove finalmente farò il bagno e le alghe assassine cresciute nella laguna NON tenteranno di mutarmi geneticamente gli arti. L'altro giorno ero così depressa per la mia mancanza di progressi nella tesi che il mio moroso mi ha dato un suggerimento: "perchè non fai la modella?". Ho avuto un attacco di femminismo del tipo "no, assolutamente no, io che ho studiato!". Poi però, visto che non mi laureerò mai, ho pensato che non era un'idea così cretina. Solo che sono troppo grassa e troppo vecchia per fare la modella, così ho optato per fare la hostess. Ho fatto foto che sembrano professionali, ho mandato curriculum, e ho trovato un lavoro! Non un lavoro vero, quello no, non lo troverò mai. Però in autunno sono ingaggiata per un convegno-SEGRETISSIMO!- che si terrà a Venezia. Secondo me si tratta di un meeting per il petrolio, oppure, come dice il mio moroso, del compleanno di Silvio. Nel secondo caso io ovviamente scriverò la cosa sul mio blog postando indignata delle foto scottanti, perchè, si sa, io sono guidata dalla sinistra italiana, proprio come "Le Monde", il "Times", "Der Spigel" e tutti gli altri.

Perchè tuttavia concentrarci su quisquiglie come il capo del governo che va con prostitute e/o minorenni, quando possiamo continuare con la rubrica dell'estate? ebbene si..

LE STRANEZZE DEI CINESI!

Yin Lan: io conosco dei cinesi mafiosi
Io: Cosa?!? Ma stai attenta, non è una bella cosa essere mafiosi!
Yin Lan: ma si, non è che sono cattivi, solo che hanno soldi, potere..ma non sono cattivi..

Yin Lan (guardando la TV): ma quelle persone verranno arrestate? Ma le carceri italiane sono belle! Ti danno da dormire gratis, cibo gratis, e il cibo è cibo italiano, buono...non come carceri cinesi! (e qui chiediamoci: come saranno le carceri cinesi???)

Yin Lan: io per il mio lavoro conosco tanti gondolieri. E sono quasi tutti gay! E già, perchè dicono sempre cose tipo "il mio ragazzo" e cose così..
Io: ma sei sicura? Insomma, a me sembra ci provino con tutte, e non mi sembrano molto aperti e tolleranti..
Yin Lan: no no, sono proprio gay! Io lo capisco! Tipo, ieri ho visto due uomini vestiti uguali, abbronzati, che giravano assieme, e ci hanno provato con una ragazza. Per me erano gay!
Io: Ma come, se ci hanno provato con una ragazza non erano gay!
Yin Lan: si, ma erano vestiti uguale! Quindi secondo me lo erano. Io capisco quando uno è gay, come i gondolieri!

Yin Lan: i matrimoni in Cina sono negli hotel, perchè noi ci basiamo tanto sull'apparenza. Gli sposi fanno il giro dei tavoli degli invitati e bevono alcolici, anzi, di solito beve lo sposo, la sposa non può.
Io: perchè non può?
Yin Lan: perchè è incinta!
Io: ?! Ma tutte si sposano incinta?
Yin Lan: no, tipo il 50%! e si sposano in fretta, perchè non si deve vedere la pancia! Come un mio amico, usciva con due ragazze, poi una è rimasta incinta, e allora velocemente, in due mesi, si sono sposati!
(evviva i contraccettivi...)

Noti il gentile pubblico dei lettori del blog come ogni frase sia stata tradotta dal linguaggio di Yin Lan all'Italiano per favorirne la comprensione, sebbene ciò tolga ilarità alla narazione.
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Ho scoperto che esistono gli assorbenti di Hello Kitty [Aug. 2nd, 2009|12:37 pm]
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So che dovrei studiare, attività che ormai assorbe tutte le giornate e-incredibile!- il manuale di marketing che ho deciso di studiare per fare qualcosa di utile nella vita è da due settimane sempre più o meno allo stesso punto. Aumenta però la consapevolezza che i libri sulle religioni tendono ad essere inutili e noiosi.

Vorrei però, anzichè parlare dello studio, condividere delle nuove sensazioni che ho iniziato a provare, sorprendentemente. Già, perchè sono stata alla Biennale (l'Arsenale, per la precisione) e..mi è piaciuta un sacco! Non capisco come ciò sia possibile, io odio l'arte, sono un cuore duro e arido, non provo emozioni davanti ai quadri e, soprattutto, detesto l'arte contemporanea e ogni sua declinazione. Invece, sarà che mi hanno spiegato le opere, ma l'ho trovata proprio interessante..è chiaro che il mio cervello si sta modificando e presto diventerò anch'io una di quelle persone melense con un fastidioso e sviluppato senso artistico, e sarà solo colpa di Berengo.

A proposito, per la serie LE STRANEZZE DI BERENGO, gli affezionati lettori del mio blog ricorderanno il mio schifo davanti ad un'opera contenente sangue di bue. Bene. Il sangue è marcito, e ne sono usciti dei vermi, e qualcuno ha osato proporre di lasciarli li...

Tuttavia, se cresce il mio senso artistico, purtroppo i miei problemi rimangono. Già, perchè, per la serie LE STRANEZZE DEI CINESI, la mia coinquilina mi da delle perle di saggezza che a volte mi smontano l'autostima. Per esempio, il Qi, l'energia vitale. Io e il mio moroso secondo lei saremmo simili perchè abbiamo la stessa quantità di Qi. Ed è tanto? No, poco!! Invece Paride ha energia a pacchi, e anche Ines. Il moroso di Ines no però, ma stando assieme se lo passano a vicenda. E' giusto la mia coppia che ha delle problematiche, perchè essendo in due carenti di Qi non abbiamo scampo. Ma cos'è il Qi? E' qualcosa che potrebbe essere altrimenti definito "spirito lush", per cui devi essere attivo, sorridente, dinamico. Se ti guardi allo specchio e ti vedi bello, hai autostima, e quindi Qi. Se viaggi molto, conosci tanta gente e hai tanti interessi, quello ti aumenta il Qi. Se sei felice in amore, il Qi cresce. E' abbastanza deprimente vedere come ho delle lunghe gambe, credevo di avere fatto molte esperienze, di essere dinamica MA Paride mi batte alla grande in quanto a Qi. Ovviamente anche Yin Lan, la coinquilina cinese, ha Qi a pacchi, e capisce il Qi delle altre persone dagli occhi. A volte ha così tanto Qi che si stanca nel distribuirlo al mondo, così beve del caffè amaro, che ha il gusto della tristezza, e questo le serve per riposarsi. Evidentemente però a me non passa abbastanza Qi, perchè il mio livello rimane basso. Forse sarà che non le do abbastanza retta, anche se mi sforzo di ascoltarla sempre e darle consigli. Riporterò anzi un bel dialogo di ieri
"Non voglio più stare in Italia. Voglio tornare in Cina, perchè la sono ricca. Qui no. E il mio ragazzo guadagna poco"
"Bè Yin Lan, forse il tuo ragazzo guadagna poco ma è felice perchè ha trovato il lavoro che gli piace"
"E' vero, ma io sono abituata all'abbondanza, a essere ricca. Qui in Italia siete tutti idealisti. Noi, invece, Mondo Realtà".

Salvatemi da questa casa e dalla mia assenza di Qi...
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temo di essere diventata fan di alcuni prodotti lush [Jul. 28th, 2009|11:48 am]
Venezia è (sorprendentemente!) calda e umida, e io, arrivata alla fine di questo mese di luglio, ho fatto un po' il bilancio di quello che ho fatto. E non ho fatto nulla!! Dalla metà del mese volevo mettermi a studiare e/o trovarmi un lavoro bello rilassante e redditizio, però prima c'è stato il redentore, poi dovevo andare in spiaggia, poi a Pd a fare shopping e rivedere gente, poi è venuta Lore a trovare Giorgia e ho fatto delle escursioni per il Veneto (sembra impossibile perdersi di notte tra Treviso e Venezia ma si, c'è gente che lo fa. Però ho visto luoghi ameni come Vetrago o come cazzo si chiama). Insomma, la mia produttività si avvicina paurosamente a quella di un Paese molto disagiato tipo la Somalia, e non ho nemmeno la scusa di guerre intestine. Però, mi sono consolata con un pensiero molto profondo che mi va di condividere.

Credevo che con la fine dell'Erasmus sarebbero finiti i bei momenti divertenti e spensierati di una giovinezza passata a bere vin blanc nel marais e festone internazionali. Poi però è arivato il Giappone, e credevo che sarebbero stati gli ultimi tre mesi di concerti e karaoke e seratone negli izakaya. Pensavo insomma, una volta tornata in Italia, di sprofondare nell'infelicità. Invece sono tanto contenta di stare anche qui! Ho gli spritz in campo, le cene fuori, i pomeriggi di cazzeggio, la mia dolce metà...questo fa capire che, se si è una persona propensa alla felicità e alla spensieratezza, lo si è in ogni parte del globo!

Questo ovviamente mi fa arrivare a due conclusioni:
-E' meglio che io inscatoli questa sorta di mia filosofia pseudo New Age e pseudo buonista in un best sellers stile Profezia di Celestino e venda una vagonate di copie, perchè è ovvio che non ho voglia di lavorare e nemmeno di studiare, e il mio femminismo mi proibisce di fare la mantenuta (anche lo stipendio da lush del mio moroso me lo proibisce, a ben pensarci).
-Ora vado ad ascoltarmi il CD di Motoki che Giusy mi ha regalato (questa cosa non c'entra molto, ma come potevo non scriverla?).

Nel'attesa che il mio blog venga notato e io diventi ricca con questo, passiamo alla vostra rubrica preferita.

LE STRANEZZE DEI CINESI
La mia coinquilina cinese parla spesso del suo ragazzo, italiano, che lavora in un centro per l'infanzia. "Ma che lavoro fa esattamente?". "Boh, ma io non lo conosco molto" dice lei "Però lavora con i bambini..i bambini che hanno problemi". "Ah, ma che bravo". Pausa di silenzio. "Si però" aggiunge lei "Io non capisco, in Cina queste cose non esistono! Se hai un figlio con dei problemi non è che lo stato paga per te e per aprire dei centri, devi pagare tu, e tanto!". Da come lo diceva si percepiva la sua preferenza per il sistema cinese.
Sono felice di non avere gli occhi a mandorla..
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La vita è cambiata da quando ho scoperto che il Gatorade costa 4 euro.. [Jul. 20th, 2009|02:44 pm]
E così anche quest'anno è arrivato il Redentore, la festa più popolare di Venezia dopo Carnevale. Festa che, purtroppo, molti grassi e sciocchi turisti avevano scambiato per il Carnevale stesso, e si sono presentati con maschere made in China di pessima fattura. Ho anche incontrato un gruppo di Lolita presumibilmente italiane di una stazza del tutto fuori luogo.
Il Redentore è stato bello, nonostante qualche problema organizzativo e il freddo, dal quale mi sono protetta mettendo con grande saggezza jeans e all star (nascondendo la mia perfetta ceretta che mi è costata un dolore immenso. Dovevo capire che l'estetista di "Segreti di Donne" era un'incapace dal fatto che aveva la BARBA lunga almeno un centimetro, e dei peli neri sulle braccia da far invidia a un camionista).
Il Redentore quest'anno mi ha poi fatto capire molte cose (cioè due): quando si organizza qualcosa bisogna portarsi dietro Hiroki, e che ci sono molte forme che si possono dare ad una torta tagliandola. Poi ho bevuto il Pastis e questo mi ha dato così tanta gioia che non ho fatto caso nemmeno al travestito grasso e ubriaco di nome Mario in fila con me per il bagno.

Tuttavia, inutile sprecare parole per il Redentore, di cui già parlano tutti e di cui ci sono i video su youtube. Parliamo invece del film che ho visto ieri: Harry Potter. Sicuramente tutti conoscono le avventure del tenero maghetto, e tutti aspettavano con trepidazione il sesto film, quello dove la psicologia dei cattivi è così ben spiegata, dove ci si prepara alla lotta finale, il film che dovrebbe essere terribilmente avvincente. Ecco, se ancora non l'avete visto non continuate a leggere il mio post, ma cullatevi nelle vostre illusioni su grande scene di combattimenti e atti eroici un altro po'. Infatti, lo sceneggiatore (che credo prima lavorasse per Dawson's Creek) ha deciso di tagliare alcune scene secondarie, come il rapimento di Olivander, la spiegazione del tradimento di Piton e del suo essere il Principe Mezzosangue, le scene con Voldemort, e altre cosucce da nulla. Allora, vi chiederete, che scene sono state privilegiate? Ma quelle d'amore ovviamente! Già infatti dalla prima scena, nella quale Harry vorrebbe uscire con una graziosa cameriera, è ben chiaro che la tematica del film sono gli ormoni in subbuglio, i pianti di Hermione nel vedere Ron fidanzato ad un'altra, i filtri d'amore che si scambiano a scuola e tutti i piccoli problemi di cuore degli adolescenti. Perchè infatti mettere la stessa scena iniziale del libro- Narcissa e Bellatrix che si recano da Piton, introducento subito la tematica di Voldemort che è tornato- quando si può cominciare il film con Harry che ci prova con una ragazzina? Gli adolescenti parlano d'amore, si sa, che importa se sono minacciati di morte e distruzione dal più grande mago oscuro di tutti i tempi. Nel corso delle due ore e mezza ci sono comunque delle belle scene, specie quelle dove c'è protagonista Draco, che ormai ha 45 anni e credo sia diventato un rappresentante, visto che gira in giacca, cravatta e valigetta. Poi, ci sono divertenti pezzi dove i Mangiamorte distruggono città e case volando in una sorta di fumata nera velocissima, mentre i buoni si limitano a correre. Gà da qui si intuisce che se Harry vincerà sarà solo culo. Come giustamente nota Clo, i Mangiamorte sono furbissimi, e si mettono delle maschere al loro arrivo ad Hogwords. Poi però se le tolgono subito! Eh già, perchè le maschere sono fashion, non è che servono per non essere riconosciuti. D'altronde pare che l'anonimato non sia una delle priorità dei seguaci di Voldemort: il tatuaggio oscuro di Draco è talmente grosso che faceva prima a scriversi come status di Facebook "I work for the Dark Lord and I'm gonna kill Dumbledore". Meno male che dalla parte dei buoni c'è Harry e la sua fine psicologia: quando Silente gli chiede di scoprire il segreto di Lumacorno, che lui stesso cerca invano di scoprire da vent'anni, il maghetto ha una tecnica geniale. Va dal professor Lumacorno sorridente e dice "Hei Proff, Silente dice che c'è un segreto che da vent'anni ti rifiuti di confidargli, lo diresti a me? Così poi glielo dico!". Meno male che c'è una toccante scena finale, dei tre ragazzini protagonisti su una torre, reduci dai funerali di Silente, abbattuti dal dolore e con la nuova consapevolezza di dover combattere duramente, ma animati da grande coraggio. Ottima quindi la scelta della frase conclusiva di Hermione "E così, Voldemort è tornato e ti vuole uccidere, Harry. Ah, dimenticavo, è bello che ora ti fai Ginny, ma non limonartela davanti a Ron, poi lui si ingelosisce, eh!"
E' così bello che ora il mio moroso non mi ha mollata anche se l'ho portato a vedere Harry Potter.

LE STRANEZZE DEI CINESI
Quando non giro io per il mondo a vedere come vivono in modo bizzarro le persone, è il mondo a venire da me! Ho infatti perle di saggezza cinese dalla mia coinquilina con gli occhi a mandorla. Per esempio, sua sorella lavora in un'agenzia matrimoniale, per la quale vecchi occidentali ricchi conoscono via internet signore quarantenni cinesi, ne scelgono una, e arrivano in Cina a prendersela. L'agenzia serve per fare da interprete tra i due, che non hanno una lingua comune, almeno fino al matrimonio, dove la cinese comunque non saprà l'inglese perchè è troppo difficile, ma l'occidentale avrà imparato frasi come "Ni hao!" o "Hen hao", utili per un dialogo di cinque minuti. E a quel punto iniziano una nuova e felice vita matrimoniale basata sul linguaggio dei segni e sulla totale non conoscenza reciproca. Ah, l'amour...
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Ho come l'impressione di essere in canottiera ma che fuori ci sia tempo di merda [Jul. 12th, 2009|01:58 pm]
Sono tornata a Como per un week end, e per la laurea della Jamila. Ho deciso di assaporarmi ogni singolo momento nella mia casetta originaria, perchè credo proprio che non ci tornerò mai più. Il mio problema, o meglio, il problema della mia famiglia, si chiama "ristrutturazione della casa". Per farvi capire, sono rincasata, e come prima cosa sono andata in bagno. Il bagno non c'è più. Attualmente invece di due ne abbiamo uno, e perchè? Ma per allargare la cucina! Quale nucleo famigliare di due persone e un po' (io mi considero solo membro part-time) può fare a meno di una cucina ENORME? Soprattutto, quando si ha un salone gigantesco, perchè non abbattere un muro per farlo ancora più grande? Ho tentato di dire ai miei che, anche se comprassero un pianoforte a coda bianco e dessero dei party di gala, non avrebbero comunque abbastanza relazioni sociali, ne' abbastanza capacità culinaria, da utilizzare una mega-cucina e una mega-sala. Loro si sono offesi. Io mi sono offesa di più nel vedere che mi avevano SIGILLATO gli armadi e riempito ogni buco della mia stanza di ciarpame prelevato dal bagno. Ho tolto lo scotch dagli armadi per prendere i miei vestiti, ed è venuto via anche tutta la smaltatura bianca del legno. Così abbiamo dovuto aggiungere gli armadi alle cose da rifare.

Poi, sono stata ad una cena a casa di amici di famiglia, la cui figlia adolescente ha appena partorito. Tralasciato che mi sono messa in bagno a ringraziare Dio di non avere diciassette anni e di non aver avuto la brillante idea di rimanere incinta a diciassette anni, ho dovuto ovviamente simulare la mia simpatia per questa specie di cicciobello molliccio e poco reattivo. Credo che il desiderio di riprodurmi e lasciare un po' dei miei geni nel mondo non potrebbe mai essere tale da farmi rinunciare al mio vitino da vespa, agli spritz in campo, ai viaggi in Giappone e a delle piene nottate di sonno. A parte questo, il bambino si guardava intorno con occhio vuoto da pesce palla, e tutti i presenti si prodigavano in smorfie e frasi di corcostanza. "Ma che sguardo vispo! Sarà che vede facce nuove!". "Ma come" ho obiettato io "Ci vede anche se è così piccolo?". A quel punto, da come mi hanno guardato tutti, ho capito che la mia tendenza a dire cagate non accenna a diminuire.

Per il resto, conto i giorni che mi mancano per tornare a Venezia (uno) e tento di leggere i libri per la tesi. Purtroppo, più leggo più mi sembra che le pagine aumentino, e tutto quello che mi scorre davanti agli occhi mi scivola via come acqua sulle piume degli ucceli marini. Raveri Massimo, prima di partire per New York (me lo vedo sulla quinta strada a sorseggiare frappuccino, mentre io al mare se mi va bene vado a Civitanova da Paride), mi ha detto con delicatezza che lui è un professionista, e io no, quindi dovrei smetterla di fare di testa mia. Un po' è vero. E' che mi sto piano piano rendendo conto che scrivere una tesi non è come scrivere un romanzo...sono partita dal presupposto che a sedermi davanti alla tastiera della mia Fuji mi sarebbero venute in mente un sacco di idee man mano che scrivevo. E il fatto è che è proprio così, se inizio a scrivere, duecento pagine mi vengono fuori, in qualche modo. Peccato che ho sempre tralasciato il fastidioso dettaglio che una tesi non dev'essere stilisticamente bella o di lettura scorrevole, piuttosto deve sviluppare un argomento e avere delle basi. Calcolando che nemmeno ho capito il mio argomento, credo proprio che potrei abbandonare tutto e dedicarmi alla scrittura. In fondo, per fare la dottoranda squattrinata, tanto vale tentare la vita bohemienne della scrittrice senza soldi, almeno potrei dimenticarmi per sempre della parola sociologia...

In conclusione, ho comprato delle scarpe bellissime che hanno un fiocco in punta. Al centro del fiocco c'è un piccolo e disceto polipetto. Peccato che il polipetto nel buio di illumina e diventa fosforescente, smettendo immediatamente di essere discreto. Se non altro, se mi si ferma la macchina di notte non dover star li a indossare il giubbetto luminoso che non posseggo, bastano i polipi.
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Il mondo alla fine del mondo [Jul. 5th, 2009|09:17 pm]
Eccomi in una nuova casa. E' la quarta casa quest'anno, e non intendo anno accademico, no, dal 2009 ad ora, e magari cambierò ancora, chissà. Però ho fatto tante cose belle, ho visto posti e...e credo che la mia giovinezza sia finita con la Casa dell'Amore. In realtà, c'è una parte di me che crede che in breve tempo ci tornerò ad abitare... la Casa dell'Amore è un'entità, come Babbo Natale, Dio e la Nutella. Blasfemia a parte, non mi ero mai immaginata che un giorno non ci sarei più abitata. O almeno, mi dicevo che avrei smesso di stare con le mie coinquiline "da grande". Ora mi sa che grande lo sono diventata, e ho ancora diciotto anni.

Ma non sto rinunciando a cucinare per il mio moroso solo per un post triste e depressivo, no...in questi giorni ho fatto mille cose, ho scoperto che il bar dei genovesi fa un'ottima Caipiroska, ho portato in giro per Venezia delle Olandesi e sono stata ad un raduno di sudoker con Zobies. Ecco, mi chiedevo che nuova rubrica potrei aprire sul mio blog, e credo che quella sui sudoker potrebbe essere interessante, non fosse che in realtà non credo di volermi autoinfliggere un altro pranzo con loro. Io credo che i sudoker siano un po' come gli otaku dei manga...hanno un gergo loro, dei gesti loro, delle loro battute. "Ma lo sapete che Scrotalo 45 non ha mai fatto X wing?" e tutti giù a ridere. "E cricriccolo 55, non sa risolvere i killer!". Così, dopo un pranzo, quest'ammasso di gente per bene, studentesse, liberi professionisti, uomini e donne rispettabili, si sono attorniati attorno ad un computer per risolvere dei sudoku tutti assieme, con gridoline estasiate di gioia ogni numero azzeccato. Credevo avessero toccato il fondo, ma no! Dovevano ancora commentare il loro forum, leggendo ad alta voce tutti i post di Crepacuore 72 che ce l'ha con Broccolo 25 perchè fa i tempi migliori ma è troppo competitivo. Però ho visto Bassano del Grappa e sono contenta...

Ho voglia poi di condividere con i miei affezionati lettori una piccola vittoria che ho avuto su Ca' Foscari, specie su Luciana Jovine, di cui ovviamente scrivo ben chiaro nome e cognome. La sottoscritta mi ha chiamata più volte con voce fastidiosa, dicendo "Signorina, lei non ci ha consegnato il learning agreement dell'Erasmus". Io le ho ripetuto più volte che l'avevo GIA' consegnato, non potevo produrlo di nuovo, e lei sempre più odiosa mi ha accusata di dire balle, sostenendo che aveva UN APPUNTO A MATITA che testimoniava il mio essere nel torto. Alle mie domande tipo "E ora che faccio? Va bene una copia?", la risposta era sempre la stessa: "Non lo so signorina, ma qui ci vuole il documento originale". Ieri, quando ormai mi ero rassegnata a rifare quattro esami tra cui filo della Cina, la signora Jovine mi scrive una mail che mi va di citare: "Cara Giulia,
devo scusarmi i tuoi documenti erano rimasti "attaccati" o qualcuno li
ha messi nella pratica di un altro studente, li ho trovati stamani. Ho
inviato tutto al prof. per il riconoscimento.
Saluti
Luciana"

"Cara Giulia"? "Luciana"? Mi sono chiesta quando io e sta tipa siamo diventate improvvisamente migliori amiche. Comunque, Giupy 1- Ca' Foscari 0.

In tutto ciò, credo di non voler mai più lavorare e domani ho un colloquio che già medito di saltare..non ho nemmeno tempo da dedicare a Tanaka Mohammed, figurarsi un LAVORO!! E ora vi lascio ad una rubrica in onore dei vecchi tempi...

LE STRANEZZE DEGLI OLANDESI
Ho portato le ospiti olandesi alle Oche. Come hanno visto il pane, hanno subito commentato "dov'è il burro?" e, stupite del fatto che non ci fosse, l'hanno inondato d'olio e affogato di grana..

Ora vado a mangiare il cibo che moroso mi preparerà perchè io invece di fare la donna di casa aggiorno blog.
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Se continua a piovere così la mia emicrania diventerà cronica [Jun. 27th, 2009|05:50 pm]
Gli ultimi giorni sono passati nella consapevolezza che devo traslocare dalla mia amatissima Casa dell'Amore, e che ho poco tempo per elaborare un'idea di tesi tale che Raveri Massimo mi dica che posso iniziare a scrivere. Questo perchè presto Raveri Massimo (e forse anche il figlio Raveri Marco) partirà per New York, con il falso pretesto, suppongo, di fare ricerca o conferenze. Tuttavia so benissimo che va perchè è un fan di Sex and the City, passerà le sue serate a bere cosmopolitan e comprare Jimmy Choo sotto lo pseudonimo di Samantha. Ovviamente lo invidio, ma l'invidia invece di abbatteri mi fortifica, così leggo e sedimento talmente tanti libri che presto sarò piena di sassi nel cervello e nessuna idea.

Tuttavia, invece di avvicinarmi al favoloso mondo della fede a furia di leggere libri sulla religione, ho deciso di diventare un'atea convinta. Oddio, non essere battezzata non aiuta ad essere fervente cattolica, ma da oggi ho deciso che voglio consacrare la mia vita alla lotta contro la religione. Non vorrei soffermarmi in troppi dettagli perchè qualcuno potrebbe pensare che il mio stia diventando un blog serio, ma ho letto cose da pelle d'oca, come i membri della Cabbala che vendono a prezzi esorbitanti dell'acqua santa fasulla ai malati di cancro, la destra fanatica religiosa che ha supportato Bush e lui in cambio ha tolto i fondi statali alle cliniche abortiste, povere ragazze in coma usate come oggetto di culto..visto tutto questo, credo di capire perchè Raveri invece di continuare le sue pubblicazioni a scopo religioso vuole dedicarsi alla vita mondana e al fashion.

Ma terminiamo questi discorsi deprimenti e passiamo a qualcosa di divertente...l'altro giorno mi è arrivata una mail di AndHostess, simpatica associazione che ignoro da più di un anno. Tuttavia, continuano imperterriti e tenaci a mandarmi le loro offerte di lavoro, e l'ultima era particolarmente allettante. Infatti, mi proponevano di partecipare all'edizione 2009 di "Miss maglietta bagnata" a Verona, ovvero, mostrarsi semibiotta ad un pubblico arrapato ma "senza serietà, con ironia", il tutto corredato con giochi simpatici tipo limbo, cantare sotto la doccia e altre amenità. Il tutto per OTTANTA euro. Ora, è vero che sono disoccupata da una settimana, è vero che oggi per una ragazza istruita ci sono poche possibilità...ma da quando la dignità umana è in vendita e da quando soprattutto vale meno di cento euro? Che immensa tristezza...credo che mi dedicherò al mio nuovo romanzo, dall'accattivante titolo "Mohammed Tanaka", la triste storia di un ragazzo metà giapponese e metà arabo e della sua deprimente vita sessuale. Se ne volete l'introduzione, scrivete pure.

In tutto questo concluderò dicendo che sono arrabbiata perchè in Italia non c'è Starbuks e io ADOREREI l'idea di prendere Fuji e andare a scrivere su un tavolino di legno con davanti un black mocha frappuccino.
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Sono salita sul torrazzo di Cremona! [Jun. 22nd, 2009|12:07 am]
Ecco, io credo che alla felicità basti proprio poco per esprimersi. Per esempio, una cosa piccola. E rossa. E con sopra dei fiori viola..

Ma si, perchè tenervi sulle spine, miei piccoli e dolci lettori? Giupy ha saggiamente deciso di impiegare i soldi del grasso e stupido Berengo per mandare in pensione il computer Amato, tale di nome e di fatto, ma PESANTE, LENTO e BRUTTO (perchè anche se sono macchine, a volte la verità va detta). Ora Giupy ha un netbook nuovo, bello, giovanile. Sta nella mia borsetta e scrivere sulla sua tastiera è come una carezza leggera sui petali di fiore. Tenerlo in mano mi fa sentire trendy e con le gambe molto lungho (ok, ammetto che mi sento così anche senza netbook). Averlo mi fa pensare che dovrei passare la mia estate chiusa in casa a scrivere un libro che diventerà un best-seller. Perchè un libro scritto su tale netbook altri non può essere che un libro stupendo...perchè allora sforzarmi a trovare altri stage o lavori? Perchè sbattermi a fare una tesi che nessuno leggerà mai? Potrei immolarmi all'arte e passare il resto della mia vita a fare questo...se qualcuno vuole mantenermi nel frattempo, lo accetto volentieri.
Ah, dimenticavo, il netbook si chiama Fujitsubo. Fuji per gli amici. Quando è particolarmente veloce la chiamo affettuosamente Fuu. I nipponologhi capiranno il nome, e per chi non lo capisce, che si legga il Genji (un po' di cultura generale non fa male a nessuno).

Una volta quindi messo in chiaro che l'unico scopo di questo post è quello di autoprovocarmi il piacere di usare la perfetta tastiera e la rapidissima connessione della mia Fuji, ne approfitterò per parlarvi un po' della Casa dell'Amore. La Casa dell'Amore, luogo di felicità che mi ha accolta e cullata per quattro lunghi anni, sta ora comprendendo che io e le altre ce ne stiamo per andare. Anche a me dispiace, ma il modo che ha la casa di esprimere dolore mi sta un po' innervosendo. tra il 2008 e il 2009 è entrata l'acqua alta, è caduto un armadietto intero fracassando delle piastrelle e si è staccata una plafoniera. Nell'ultimo mese in particolare, è caduto un pezzo di soffitto che ha aperto un buco ben visibile e mille calcinacci, e oggi è precipitato un pezzo di cornicione che ha richiesto l'intervento dei pompieri. A volte entrano blatte e formiche. Inizio a pensare che lasciare la tanto amata Casa dell'Amore non sarà poi così tanto una tragedia, per quanto lei soffra..

In chiusura, direi che non può mancare un'ultima rubrica
LE STRANEZZE DI BERENGO

Nel liquidarmi con i miei soldi, Berengo ha avuto la grazia di raccontarmi una cosa che mi va di condividere. In Cina non si può avere più di un figlio, quindi ci sono tantissimi figli unici. Uno scoppiato cinese autoproclamatosi artista ha deciso che deve fare uno studio su questa società pullulante di figli unici, che per definizione sono sempre al centro delle attenzioni e dell'amore dei genitori. Quindi, esso si chiuderà in una sorta di scatola dove mangia, beve e dorme (e va al bagno, suppongo). Oltre a queste amene attività, avrà un computer con cui registrerà le immagini dell'esterno-per esempio la gente che lo fissa e lo fotografa-e le trasmetterà in Cina. Il tutto in direttissima da Venezia! per QUARANTANOVE giorni! Ma che peccatone che non ho più nulla a che fare con questo bel mondo dell'arte...
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